Noci siciliane

La noce, dal latino “Junglas Regia”, ovvero “Ghianda di Giove”, presso gli antichi romani era l’albero consacrato al re degli dei proprio a sottolineare l’importanza e la regalità di questo frutto. Originario della Persia, nel rapporto tra l’uomo e la natura gli alberi hanno rappresentato nelle tradizioni nordiche, romane e greche il mezzo di interconnessione tra la superficie della terra, il sottosuolo e il cielo.

Alto tra i 10 e i 20 mt con la chioma folta e tondeggiante, il noce è pianta monoica con fiori diclini, cioè i sessi sono distinti, ma presenti nello stesso individuo.

La raccolta viene effettuata dalla pianta tramite l’abbacchiatura nel periodo settembre-ottobre. Dopo la raccolta e l’asciugatura, la drupa può essere privata dell’endocarpo. Quindi viene lavata in acqua e messa ad asciugare al coperto o all’aria aperta, quando il frutto non si consuma fresco.

Le noci siciliane si caratterizzano per la pezzatura – che può superare anche il calibro di 43 mm di diametro e arrivare a un peso di 110 grammi – per il sapore rotondo, per il seme e la polpa croccante. 

Le noci sono un alimento energetico poiché contengono elevate quantità di lipidi, gran parte dei quali polinsaturi. Particolarmente ricche acido linoleico e acido linolenico. Comunemente conosciuti come Omega 3 e Omega 6,  viene attribuita la proprietà di diminuire il colesterolo cattivo (LDL) ed i trigliceridi, prevenendo rischi di malattie cardiovascolari e infarti. Inoltre,  ricche di antiossidanti le noci aiutano a ridurre lo stress e a contrastare l’invecchiamento. Il basso indice glicemico le rende ottime anche per chi soffre di diabete.

Con le foglie, inoltre, si ricavano degli ottimi decotti e tisane che sono molto utili per combattere malattie come il diabete e l’obesità; gli impacchi del decotto delle foglie sono efficaci anche contro la congiuntivite e le dermatosi.

La particolarità delle noci siciliane è la pezzatura molto elevata che può superare anche il calibro di 40 mm di diametro e arrivare a un peso di 100 grammi. Seme e polpa bianca croccante, di gradevole sapore ricoperto da una pellicina sottile di colore bianco che si può rimuovere finché il frutto è fresco. Il suo seme o gheriglio è diviso in quattro ed è racchiuso da un involucro legnoso (mesocarpo).

Le noci Conti Nobile Natura, coltivate a regime naturale, non hanno per il momento la certificazione bio, perchè nell’ottica della consociazione – e in virtù del fatto che il noce è una pianta repellente – gli alberi non costituiscono una coltura esclusiva e sono disseminati nei diversi terreni di proprietà della famiglia, dunque difficili da censire e da certificare.

2019-02-25T14:19:21+00:00

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